In Italia sono più di 1000 gli sportivi che perdono la vita ogni anno a causa di un arresto cardiaco improvviso verificatosi durante lo svolgimento della propria attività sportiva.

Complici, probabilmente i recenti tristi casi di cronaca, relativi alla morte in campo di giovani atleti (si pensi, ad esempio, al decesso del pallavolista Bovolenta e del calciatore Morosini), il legislatore è intervenuto a regolare alcuni aspetti dell’attività sportiva, nell’intento di garantire una maggior tutela agli atleti.

Le palestre e in generale le strutture sportive, sono stati i primi posti in cui il legislatore ha messo un vero e proprio “OBBLIGOsulla dotazione di un defibrillatore semiautomatico esterno DAE e sulla formazione di personale autorizzato al suo utilizzo. Questo perché si è visto che le probabilità di arresto cardiaco in ambito sportivo, agonistico e dilettantistico, sono le più elevate in assoluto.

La Legge n.189 del 2012, Legge Balduzziobbliga le società sportive professionistiche e dilettantistiche a dotarsi di defibrillatori e di personale formato al suo utilizzo.

Il Decreto del 24/04/2013 del Ministero della Salute, specifica anche che, all’interno degli impianti, il defibrillatore deve essere “disponibile, accessibile e funzionante” nonché posto in modo tale che la “distanza da ogni punto dell’impianto percorribile in un tempo utile per garantire l’efficacia dell’intervento” sia appropriata. Infine, essa specifica che ogni persona che si trovi all’interno dell’impianto debba essere informata della “presenza dei DAE e del loro posizionamento mediante opuscoli e cartelloni illustrativi o qualsiasi altra modalità”.

Gli impianti e le associazioni sportive, possono ospitare nello stesso momento anche molte persone.

Nell’ 85% dei casi chi viene colpito da arresto cardiaco improvviso all’interno di una struttura sportiva non è mai solo. Nella maggior parte dei casi il 118 non riesce ad arrivare nei primi 10 minuti dall’accaduto, ed è quindi fondamentale che in molti imparino ad intervenire rapidamente aumentando così la probabilità di sopravvivenza..

Le strutture sportive accolgono bambini, adulti e anziani per molto tempo durante il corso della giornata e possono e devono farsi promotrici di un progetto di cardioprotezione.

Modus Operandi srl si rivolge a tutti i gestori di Impianti Sportivi, Palestre, Centri di Danza, Amministrazioni Comunali, Associazioni di Promozione Sportiva, Federazioni e Società Sportive per lo sviluppo di progetti di cardio-protezione.

Gli obiettivi principali del progetto di Modus Operandi srl sono:

  • Dotare le strutture sportive di un defibrillatore semiautomatico DAE in virtù della specifica esigenza;
  • Formare, direttamente presso l’impianto sportivo, attraverso corsi BLS-D (Supporto delle funzioni vitali di base e defibrillatore) i gestori, gli allenatori, i genitori, in modo che possano dare un primo fondamentale aiuto e diventare loro stessi “first-responder”;
  • Diffondere la cultura del primo soccorso “laico” in situazioni di emergenza;
  • Mantenere in perfetto stato di funzionamento il defibrillatore nel tempo attraverso un adeguato “Programma di Assistenza e Manutenzione DAE”;
  • Diffondere sul suolo pubblico la presenza di defibrillatori semiautomatici  opportunamente segnalati;
  • Salvaguardare i cittadini che saprebbero dove trovare un immediato aiuto in caso di arresto cardiaco.

Per ogni informazione ed approfondimento siamo a disposizione

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